Calcetto

Posted By: Ettore Morsiani

Published to Modena on Jun 03, 2016

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Sembrano lontani i tempi di quando inverti e imbarazzati alcuni soci della BdtMO Iniziarono a insegnare i primi rudimenti di italiano ai giovani ventenni profughi seguiti dalla Cooperativa Caleidos. Faceva strano sentirsi chiamare "Maestro" sapendo di essere bancari, pensionati, commercianti, casalinghe ma riempiva il cuore dopo qualche lezione sentirsi salutare con uno stentato ma tanto caloroso "Sono molto felice". Ma l'accoglienza dell Bdt va oltre. Perché più che insegnare una lingua la nostra missione è com sempre quella di creare relzioni. E quale migliore occasione di una disfida calcistica, a ridosso dei campionati europei di calcio, in un paese di sessanta milioni di commissari tecnici. Una bella Africa contro Bdt che ha visto affrontarsi 6 giovani ventenni o poco più e altrettanti ultracinquantenni. Secondo una sperimentata teoria è sul prato verde che si rivelano i veri gentlemen. Ho visto infatti sui campi da calcio compassati primari trasformarsi in iene con la bava alla bocca, seriosi commercialisti, palla al piede, addentare il polpaccio dell'odiato avversari. Quella sera invece mi ha colpito la classe e la correttezza dei giovani africani. Un gioco pulito che era un piacere guardare. E infatti più che toccare la palla l'abbiamo molto guardata. E dopo una prima illusione con tre goal in contropiede siamo stati sommersi dalla "marea nera". Ma quella sera abbiamo vinto tutti.




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