COS’E’ UNA BANCA DEL TEMPO ?

E’ un’associazione basata su collaborazione e solidarietà in cui le persone scambiano reciprocamente attività, competenze e saperi. Si tratta di un sistema di scambio non monetario in cui circola un “tempo” donato e ricevuto, dove il valore dello scambio è calcolato in ore e prescinde dal valore di mercato e dalla tipologia della prestazione offerta o ricevuta: servizi, attività, saperi sono scambiati in base al tempo necessario per realizzarli e trasferirli da una persona all’altra.

COME FUNZIONA ?

Chi aderisce specifica quali attività, competenze o saperi intende offrire e riceve una tessera, un libretto degli assegni, l’elenco di offerte e recapiti degli altri soci ed un vero e proprio conto corrente dove, però, al posto degli euro, si depositano ore.

COME SI SCAMBIA ?

Chi ha svolto una attività per un altro socio riceverà un assegno in ore dal socio che ne ha usufruito. Acquisirà così un credito in ore che potrà spendere per richiedere a sua volta attività o servizi di cui ha bisogno. Ad esempio: Sara impiega due ore per fare una torta per Anna, riceve da Anna un assegno di due ore che può depositare sul suo conto corrente e spendere per farsi mettere a posto il giardino da Luigi. Nella Banca del Tempo non è necessario restituire un servizio esattamente a colui/colei che l'ha fornito: è un sistema aperto e non si contraggono debiti o crediti con qualcuno in particolare, ma solo con la Banca del Tempo. Gli scambi si basano sul principio di volontarietà, ed ognuno può decidere se richiedere o offrire attività.

COME SI VALUTANO GLI SCAMBI ?

L’unico metodo di valutazione è il “tempo”, indipendentemente dalle attività scambiate! Un’ora di giardinaggio vale esattamente come un’ora di lezione di inglese. L’unità di misura è l’ora.

Il “valore aggiunto” degli scambi sta nel “valore della relazione” che si crea inevitabilmente tra le persone che hanno scambiato: il meccanismo di funzionamento della Banca del Tempo, una volta innescato, è molto contagioso!

QUALI VANTAGGI?

A differenza delle associazioni di volontariato in cui c’è una netta separazione tra chi dona e chi riceve, in una Banca del Tempo si promuove lo scambio reciproco, su un piano di parità e reciprocità. Aderire ad una BdT consente di accrescere l’autostima poiché ogni persona ha qualcosa da offrire agli altri, di avere un migliore rapporto con il proprio “tempo”, di allargare la rete di conoscenze e sviluppare relazioni, di rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità, di ricreare un clima di fiducia reciproca tra le persone ed un tessuto sociale più sereno, di essere cittadini attivi partecipando alle regole di una comunità, di confrontarsi con realtà diverse (etniche, culturali, religiose, generazionali) del proprio territorio.

Esempio 1 di funzionamento di una Banca del Tempo

Esempio 2 di funzionamento di una Banca del Tempo

Iscritti (nomi fittizi) N° tessera Cosa offre Ore date (credito) Ore ricevute (debito) Saldo

Ferdinando P.

01

Piccoli lavori idraulica, giardinaggio

3

 

+3

Genoveffa R.

02

Torte decorate x compleanni, lezioni di inglese

2,5

 

+2,5

Ermenegilda L.

03

Foto da macchina a pc, composizione calendari

1

 

+1

Aristide F.

04

Passaggi auto

2

2,5 + 1

-1,5

Gigliola S.

05

Utilizzo internet e posta elettronica, pasta ripiena

2

3

-1

Rachele M.

06

Correzione testi, decoupage

 

2

-2

totali

   

10,5

8,5

2

Aristide deve organizzare la festa di compleanno per sua figlia, chiede alla BdT l’aiuto per una torta, gli viene fornito il telefono di Genoveffa e si accordano.

Genoveffa a casa di Aristide fa la torta in 2 ore e mezza; Aristide quindi emette un assegno in favore di Genoveffa di 2,5 ore. Genoveffa depositerà l’assegno alla BdT ed avrà un credito di 2,5 ore; Gigliola, che è addetta alla contabilità della BdT registrerà contemporaneamente -2,5 ore nel conto di chi ha emesso l’assegno (quindi Aristide). Gigliola dedica 2 ore alla settimana alla gestione della contabilità della BdT, quindi sul suo controcorrente ha 2 ore a credito.

Aristide vuole regalare alle amiche di sua figlia un CD con le foto della festa di compleanno quindi chiede aiuto alla BdT, gli viene dato il numero di Ermenegilda e si accordano.

Ermenegilda impiega un’ora per scaricare le foto e masterizzare alcuni cd (forniti da Aristide). Quindi Aristide emette un assegno nei confronti di Ermenegilda: sul conto di Ermenegilda c’è un’ora a credito e il debito di Aristide cresce di un’ora.

Rachele ha la macchina dal meccanico ma deve andare a Modena per una visita medica, chiede un passaggio a Aristide, impiegano in tutto 2 ore. Rachele rilascia un assegno intestato ad Aristide, che lo depositerà sul suo conto. Rachele inaugura il suo conto con 2 ore a debito.

Gigliola non ha tempo per piantare i gerani e dare una sistemata al suo giardino e quindi chiede a Ferdinando se può farlo: Ferdinando impiega 3 ore e quindi riceve un assegno di 3 ore da Gigliola, che deposita sul suo conto.
Al termine di questa movimentata settimana ci sono stati 5 scambi:

Ferdinando 3 ore a credito da ricevere
Genoveffa 2,5 ore a credito da ricevere
Ermenegilda 1 ore a credito da ricevere
Aristide 1,5 ore a debito da dare
Gigliola 1 ora a debito da dare
Rachele 2 ore a debito da dare

In questo esempio, le ore a credito e quelle a debito, volutamente non coincidono poichè le 2 ore di Gigliola, utilizzate per la contabilità, vanno comunque conteggiate; non possono essere attribuite a nessuno in particolare ma ne godono tutti gli aderenti alla BdT.

Per consentire il funzionamento della BdT, le banche già esistenti chiedono ad ogni aderente un debito iniziale di 3 ore, che non bisogna dare subito, che non matureranno interessi passivi!!! ma che è bene contabilizzare per consentire alla banca di funzionare.

Inoltre questo esempio vuole dimostrare che il fine della BdT non è quello di essere in pareggio ma soprattutto quello di favorire gli scambi.